La rete dei Comuni

i partecipanti diretti all'Area Vasta

Esperienze di collaborazione pregresse

Il Comune capoluogo compone, assieme a tutti i Comuni partner, il Distretto sociosanitario D48. Inoltre, l’Unione dei Comuni “Valle degli Iblei” associa, dal 2000, i sette Comuni della zona montana, tutti firmatari del presente progetto, al fine di promuovere una efficiente integrazione nella gestione di funzioni e servizi per i loro cittadini.

Oltre a questo, sono state in passato sperimentate diverse iniziative di partenariato, tra le quali si
ricorda:

  • il Piano Strategico della Provincia di Siracusa, coordinato dal prof. C. Trigilia, esitato nel 2012
    e che ha visto la partecipazione di tutti i Comuni firmatari dell’area vasta in oggetto;
  • il Piano Integrato di Sviluppo Territoriale (PIST) della zona Nord della provincia, elaborato in seno alla programmazione fondi UE 2007/2013, con la partecipazione di tutti i Comuni partner;
  • la candidatura a “Siracusa capitale europea della cultura 2019”, alla quale hanno preso parte, nel 2013, tutti i Comuni firmatari;
  • il progetto “Ecomuseo del Mediterraneo”, elaborato in seno alla programmazione fondi UE 2000/2006, con la partecipazione di tutti i Comuni firmatari.

Comune di Siracusa

Comune di Ferla

Comune di Palazzolo Acreide

Comune di Buccheri

Comune di Floridia

Comune di Buscemi

Comune di Sortino

Comune di Solarino

Comune di Cassaro

Comune di Canicattini Bagni

Siracusa

Comune Capofila

Ferla

Comune

Buccheri

Comune

Floridia

Comune

Buscemi

Comune

Sortino

Comune

Solarino

Comune

Cassaro

Comune
È nelle intenzioni dei Comuni firmatari ampliare il partenariato agli altri Comuni della provincia. Sebbene l’area vasta di questo progetto abbia caratteristiche proprie abbastanza omogenee e distinguibili dal resto del territorio provinciale, il tema della implementazione delle risorse e competenze digitali si connota come trasversale e abilitante di ogni possibile applicazione e correttamente estensibile ad altri contesti limitrofi. Questo dell’area vasta in oggetto dovrà dunque fungere da progetto pilota per la replicabilità di modelli organizzativi e best practices in ambito più allargato.
Se i processi di digitalizzazione applicati alle comunità ottimizzano i loro effetti in parallelo alle dimensioni di queste, è d’altronde auspicabile che l’intera provincia faccia sistema intorno ad una visione condivisa di futuro. In un’economia globalizzata, le aggregazioni si presentano infatti come strada obbligata, non solo per potenziare i rapporti con l’esterno, in ogni ambito, ma anche per ottimizzare al proprio interno gli effetti della transizione che auspichiamo verso un modello di sviluppo sostenibile, favorita da un uso competente e responsabile delle tecnologie digitali.
Il Patto di Responsabilità Sociale, partener del progetto, include già la qualificata rappresentanza di ben 66 tra organizzazioni imprenditoriali, sindacali, professionali, universitarie, scolastiche, ambientaliste, del terzo settore e singole personalità. Tuttavia contiamo di estendere il partenariato anche ad altri stakeholder, in particolare del privato sociale e di organizzazioni della società civile, fondamentali nel processo di diffusione ed uso consapevole delle tecnologie digitali nel processo di crescita della nostra comunità.