Attività del Progetto ITACA

visione e proposte per raggiungere l'obiettivo

Visione

La nostra visione di area vasta è fondata sulla cooperazione tra i diversi sistemi territoriali in un’ottica policentrica e mira, facendo perno sulla digitalizzazione, per il migliorare la vivibilità nei centri abitati, implementare una piattaforma digitale integrata di servizi pubblici e privati, coordinare e potenziare l’azione dei soggetti attivi dello sviluppo economico, mettere a sistema l’intero patrimonio naturale e storico/culturale e rendere attrattiva l’esperienza del visitatore attraverso un’offerta integrata dei servizi del territorio.

Proposta

Dalla Smart City verso la Smart Area, il risultato a cui puntiamo è quello di sperimentare una nuova dimensione urbana immateriale ed allargata, che attraverso la digitalizzazione accresca la diffusione e accessibilità dei servizi per imprese e cittadini e valorizzi le potenzialità del territorio non urbanizzato per la nascita di nuove imprese e la loro competitività favorendo l’insediamento di attività lavorative da remoto nei centri minori, preservandone peculiarità e qualità.

I settori interessati sono soprattutto quelli agricolo, zootecnico e agroindustriale, dell’economia circolare, dei servizi turistici e culturali, della mobilità sostenibile, della autoproduzione ed uso di energia da fonti rinnovabili, della nascita di nuove attività legate alla disponibilità degli Open Data di PP.AA. e imprese e delle politiche ambientali (monitoraggio e coinvolgimento dei cittadini).

Obiettivi

Il progetto aggrega, assieme al Comune capoluogo, altri nove Comuni i cui territori compongono un vasto ambito poco densamente abitato ma ricco di risorse naturali, paesaggistiche e culturali, estendendosi dalla costa siracusana verso l’interno, fino alla zona montuosa degli Iblei.

Il suo obiettivo è quello di accelerare l’acquisizione di competenze e infrastrutture digitali, quali opportunità strategiche e trasversali per lo sviluppo sostenibile del territorio, in termini di efficientamento delle PP.AA. ed erogazione di servizi ai cittadini per il miglioramento della governance nei processi pubblico/privati, mediante lo sviluppo degli strumenti collaborativi del digitale, tra società civile e P.A. ed il supporto alla competitività delle attività economiche e allo sviluppo di nuova occupazione.

Entra in Contatto con noi

dacci la tua visione dell’Area Vasta, della digitalizzazione e cosa pensi del Progetto ITACA, compila il questionario

Fabbisogni organizzativi e formativi

L’acquisizione di competenze digitali da parte delle risorse umane presenti nelle amministrazioni comunali è il principale presupposto per la realizzazione del progetto. Ciò richiede specifici fabbisogni formativi, differentemente calibrati tra il personale in funzione delle rispettive mansioni e mirati a:

  • capacità d’uso dei software e sistemi applicativi adottati dai Comuni per lo svolgimento degli ordinari compiti d’istituto e del modello di governo proprio dei processi digitalizzati;
  • capacità di interazione con il pubblico (singoli cittadini o associazioni, imprese ed operatori economici, ecc.) per lo scambio di informazioni e segnalazioni funzionali al miglioramento dei servizi (partecipazione collaborativa).

L’efficacia del ricorso alle tecnologie digitali dipenderà dalla riorganizzazione di procedure interne alle PP.AA., nonché delle relazioni di tra di esse e con l’esterno, basate sulla costruzione di piattaforme digitali abilitanti e orientate a:

  • efficientamento dei procedimenti e dei servizi gestiti dai Comuni;
  • comunicazione/cooperazione tra P.A. e cittadini;
  • integrazione tra le diverse AA.CC. e le rispettive comunità;
  • raccolta e messa a disposizione di Open Data sulle attività del territorio, funzionali alla nascita di nuove imprese di servizi ad esse connesse.

Simmetricamente, sarà necessario attivare processi formativi rivolti agli utenti esterni e agli operatori economici in genere, questi ultimi finalizzati a:

  • diffondere le competenze utili a sfruttare, nel mondo dell’impresa, le opportunità date dalle tecnologie digitali e da internet;
  • favorire l’acquisizione di conoscenze utili al miglioramento della qualità e alla aggregazione per la promozione e vendita di prodotti e servizi.

Innovatività

Sebbene i Comuni firmatari del progetto vantino pregresse attività di collaborazione, e sette tra di essi abbiano dato vita, da oltre un ventennio, all’Unione dei Comuni “Valle degli Iblei”, l’iniziativa in oggetto è del tutto innovativa per il territorio in quanto:

  • aspira a costruire, assieme al Comune capoluogo, una visione condivisa di futuro, attraverso il ricorso alla tecnologia digitale per la realizzazione piattaforme abilitanti di processi di innovazione economica, sociale e di sostenibilità ambientale;
  • metodologicamente, intende realizzare tale progetto strategico di area vasta, a partire non dalle rispettive esigenze e obiettivi ma, ancor prima, dalla acquisizione di conoscenze, competenze e azioni formative di base, quale sorta di nuovo “linguaggio” comune;
  • individua, nella applicazione delle tecnologie digitali, lo strumento trasversale ed unificante, disponibile alla innovazione ed implementazione di tutte le attività sociali ed economiche del territorio, sia in essere che potenziali;
  • àncora il suo orizzonte di azione agli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, (economico, sociale ed ambientale) che include altresì la sostenibilità delle istituzioni quale presupposto insostituibile per il suo raggiungimento, in termini di efficienza dei servizi e capacità di inclusione dei cittadini nei processi di partecipazione e sviluppo del territorio;
  • mira a costruire un’identità condivisa tra i territori e le comunità interessate, mettendo a valore comune risorse e progettualità, pur nella valorizzazione delle rispettive specificità;
  • mette a valore il processo di sperimentazione di processi, prima ancora che di realizzazione delle iniziative.

Analisi quantitativa

Analisi desk degli indicatori socio-economici e ambientali; del posizionamento turistico dell’area e della brand reputation online; analisi quantitativa e qualitativa della dotazione di personale dei Comuni partner.

 

Diagnosi quantitativa

Interviste strutturate agli stakeholder; focus group con dirigenti, esperti, imprenditori, amministratori locali; momento di confronto tra gli stakeholder.

 

Analisi di benchmarking

Individuazione di realtà simili con cui attivare confronti, anche di buone pratiche.

 

Report di analisi

Il documento di analisi e diagnosi deve costituire il frutto del lavoro degli attori dell’area vasta, svolto attraverso una intensa azione di scouting, di confronto e di approfondimento, portato avanti sul territorio. È la sede in cui si iniziano a tradurre le idee guida, traguardando obiettivi e risultati attesi, individuando azioni e tempi per conseguirli e possibili fonti di finanziamento.

Illustra inoltre le aspirazioni degli attori coinvolti cercando di descrivere la sinergia territoriale e la collaborazione fra le amministrazioni, la comunità locale e gli imprenditori.

Analisi di Fattibilità

I progetti strategici individuati hanno in comune la realizzazione di piattaforme digitali, ciascuna orientata ad un settore di attività e volte a creare per esso un ecosistema digitale capace di supportare l’implementazione della Smart Strategy del territorio, in quel campo. Si tratta quindi di analizzare la fattibilità della Smart Area attraverso la sua applicazione nell’ambito che risulterà più utile ai fini della messa a punto della sperimentazione, da valere quale progetto pilota per l’intera strategia.

Gli obiettivi generali saranno quelli di verificare le funzionalità e riscontro nella popolazione della piattaforma digitale interattiva; la messa a sistema delle risorse umane, tecnologiche e culturali; il coordinamento dei soggetti attivi dello sviluppo economico e sociale con l’azione delle istituzioni pubbliche, e dei Comuni in particolare; innescare modalità efficaci di processi di progettazione partecipata; migliorare le funzionalità delle strutture di governance della smart strategy di cui alle Azioni successive (Cabina di regia, Ufficio Operativo, Laboratorio di co-progettazione, Unità di monitoraggio) e migliorare i costi generali e finanziabilità.

Con particolare attenzione, si guarderà alle potenzialità dei centri minori nelle aree interne, che molti osservatori ritengono alle soglie di una nuova attrattività innescata dalla crisi pandemica in
atto.

Focalizzazione degli obiettivi del progetto di ecosistema digitale, che tenga conto di:

  • contesto sociale, economico e tecnologico dell’area;
  • bisogni e aspettative degli attori locali, priorità;
  • declinazione degli obiettivi;
  • fattibilità tecnica (modalità, costi e tempi);
  • sostenibilità nel tempo (dall’investimento iniziale alla gestione a regime).
Pianificazione della gestione, in cui:

  • mettere in esercizio la piattaforma pilota;
  • definire e dimensionare la struttura di mantenimento e di evoluzione dell’ecosistema;
  • definire il businessplan e la sua sostenibilità economica;
  • effettuare azioni di trasferimento tecnologico e di formazione dei soggetti gestori.
I soggetti coinvolti saranno:

  • amministratori e funzionari dei Comuni, a diverso titolo coinvolti nel progetto;
  • operatori economici;
  • comunità allargata degli stakeholder (società civile, operatori culturali, enti del Terzo Settore).

Piano di governance

Visiona i processi di transizione digitale in cui sono coinvolte le amministrazioni richiedono visione strategica, capacità realizzativa ed efficacia della governance.

Manuale per il Monitoraggio

Visiona il piano di monitoraggio prevede un benchmark di metodologie e strumenti di project management impiegati per monitorare l’avanzamento dei progetti all’interno delle PP AA.

Studio Pilota

Supporto al co-design e all’analisi di fattibilità di uno dei progetti strategici